Quando l'uomo per ritrovare l'equilibrio si ritirava sulle le rupi a contemplare la natura e Dio

L'immagine può contenere: spazio all'aperto
Simbologie templari, elementi floreali e sessuali narrano la vita dei monaci benedettini eremiti sulle rupi per ritrovare l'equilibrio e la vera essenza della vita sulle orme di S. Antonio Abate, il primo eremita della storia, seguendo l'esempio di S. Benedetto e del quasi coevo S. Francesco. 
Dipendenti dall’abbazia benedettina di S. Colombano, gli eremi sull'antico Armine erano luogo di forte richiamo spirituale "guidato" da un priore o magister vista la massiccia poltrona cuspidata ricavata nella roccia all'altezza dell'abside della chiesa. Notevoli la "cupola" con volta a crociera completamente affrescata e la decorazione in bassorilievo policromo posta al centro  dell'atrio di ingresso, elementi architettonici di stile gotico cistercense caratteristici del XIII secolo.
Sul fianco la spettacolare cascata a creare un paesaggio talmente unico da essere meta di fotografi e videomaker provenienti da ogni parte del mondo.  Nell'altro eremo sono presenti invece con alcune "croci patentate" ed elementi stilistici riconducibili al XIV secolo. 
Per chi volesse domenica 8 dicembre è in programma una nuova esilarante avventura con gran finale tra bruschette e vino novello in piazza alla 59a sagra dell'olivo.
Tutti i dettagli sulla colonna centrale di www.tusciaexplorer.org (scorrere verso il basso)

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